La qualificazione della Verodol CBD Pielle Livorno alla Final Four della Coppa Italia è figlia della continuità. Un girone d’andata costruito giornata dopo giornata con solidità, identità e una crescita evidente, soprattutto tra le mura amiche, dove la Pielle ha saputo trasformare il PalaMacchia in un fortino da 15 successi in altrettanti incontri, restando imbattuta e mettendo insieme punti pesanti con regolarità. Classifica alla mano, la vittoria interna contro la Paperdì Juve Caserta può essere letta come il passaggio che ha “certificato” la statura del gruppo: una partita in cui Livorno ha mostrato compattezza, sangue freddo e la capacità di risolvere i momenti chiave senza perdere la bussola. Un trend proseguito nella prima parte del girone di ritorno, condita da nove vittorie e tre sconfitte.
LA STELLA - Il volto copertina è David Gabrovsek (nella foto), ala forte di origine slovena che ha portato qualità e concretezza: 14,7 punti di media, con percentuali che raccontano completezza e affidabilità (57% da due, 42% da tre, 79% ai liberi). Numeri che pesano, perché arrivano dentro un sistema in cui la scelta dei tiri è ragionata e le responsabilità si distribuiscono. Alle sue spalle, vicinissimo, c’è Ennio Leonzio a 14,4: la fotografia perfetta di una Pielle che non vive di un solo terminale, ma di più soluzioni e di un equilibrio offensivo capace di adattarsi alle partite.
PAROLA DI COACH TURCHETTO - "La partecipazione alla Coppa Italia è per noi un momento di grande soddisfazione e di grande orgoglio, perché certifica il fatto che abbiamo fatto un girone d’andata di altissimo livello, al di là delle più grosse aspettative, soprattutto alla luce dell’estate che la società ha trascorso. Per la PL questa partecipazione assume ancora più valore perché è la prima volta nella storia della società che si prende parte a questa kermesse che racchiude il meglio della Lega Nazionale Pallacanestro, un altro evento di alto livello, di alta qualità, con formazioni importanti, allenatori importanti, giocatori importanti e quindi tutti questi elementi fanno sì che noi andremo lì con la massima determinazione, con la massima concentrazione e con il desiderio di toglierci ulteriori soddisfazioni assieme al nostro pubblico".
L’OBIETTIVO - La Final Four non è un premio da esporre: è una sfida da giocare. L’obiettivo della Pielle è presentarsi a Rimini con la stessa mentalità mostrata fin qui: durezza, lucidità e capacità di cambiare pelle nei quaranta minuti. Sapendo che ogni possesso pesa, la missione è una sola: competere fino in fondo, restare dentro la partita in qualsiasi scenario e provare a trasformare l’energia di Livorno — anche a distanza — in un vantaggio reale. Perché arrivati qui non si va per partecipare: si va per provarci davvero.