Ceron subito al lavoro: "Vigevano grande opportunità, trasmetterò la mia carica"


Una prima veloce apparizione al PalaELAchem nella giornata di mercoledì per la presentazione ai nuovi compagni di avventura, una sessione atletica con il preparatore atletico Paolo Cucchi nella mattinata di giovedì e un allenamento finalmente completo insieme alla squadra nel pomeriggio. Marco Ceron si è immediatamente calato nella nuova avventura che lo vedrà coinvolto con Vigevano fino al termine della stagione. La 32enne guardia/ala veneziana, arrivata da Chiusi, ha voltato pagina e pensa solamente a immergersi nella sfida che lo attende nelle prossime settimane.

"Quando è arrivata la telefonata di coach Lorenzo Pansa non ci ho pensato nemmeno un minuto - racconta Marco -. Ho attraversato un momento difficile dal punto di vista sportivo e cercavo qualcosa di stimolante e non avrei potuto trovare di meglio. E' arrivata questa opportunita, non conoscevo L'allenatore prima dela nostra chiacchierata, ma ne ho tratto un'impressione molto buona. La società si è trovata corta nel ruolo di esterno, personalmente sono un giocatore che vivo di istinto, pronto a mettermi al servizio del gruppo. Spero di dare il mio contributo davanti ad un pubblico da serie A, sono stato in questo palazzetto qualche settimana fa, quando giocavo con Chiusi, non ci ho messo molto a capire che la passione presente a Vigevano, dovrebbe essere sempre in tutti i palazzetti. Qua il tifo è qualcosa di affascinante, uno stimolo a non mollare mai".

Arrivando da Chiusi (presente nel girone rosso), Ceron cambierà girone di appartenenza, passando al girone verde: "I ragazzi sono stati bravi a tirarsi fuori dalle ultime posizioni e nn era facile, adesso si tratta di completare l'opera. Una parte del lavoro è stata fatta, si tratta di completare l'opera e concretizzare gli sforzi che tutto l'ambiente ha compiuto. Posso solo promettere di dare tutto e anche di piu, voglio togliermi in fretta la ruggine accumulata in questo periodo, daro tutto e non vedo l'ora di scendere in campo, certo che compagni e tifosi mi faranno sentire subito uno di loro".